4.07.18

Cosa vedere a Bologna: il Museo per la Memoria di Ustica

Museo per la Memoria di Ustica

Se siete a Bologna per l’estate vogliamo consigliarvi una meta insolita: il museo per Memoria di Ustica.
Al suo interno potrete ammirare l’installazione permanente di Christian Boltanski con i resti del DC9 abbattuto il 27 giugno 1980 mentre si dirigeva verso l’aeroporto di Palermo.
Non si sa nulla delle persone scomparse ma di loro restano alcune cose: il meticoloso catalogo degli oggetti rinvenuti nel relitto del volo Itavia, i loro parenti, ciò che hanno lasciato dietro di sé. La sagoma del DC-9 Itavia è conservata nel Museo per la Memoria di Ustica.
Il relitto dell’aereo passeggeri serve per ricordare le 81 vittime della strage, così come le altrettante luci che dal soffitto del Museo si accendono e si spengono al ritmo di un respiro.

Intorno al velivolo l’artista ha ricostruito 81 specchi neri che riflettono l’immagine di chi percorre il ballatoio, mentre dietro ad ognuno di essi 81 altoparlanti emettono frasi sussurrate, pensieri comuni e universali, a sottolineare la casualità e l’ineluttabilità della tragedia.

Inoltre, nove grandi casse nere sono state disposte intorno ai resti riassemblati del DC9 e all’interno di ognuna di esse sono stati raccolti decine di oggetti personali appartenuti alle vittime. Scarpe, pinne, boccagli, occhiali e vestiti che documenterebbero la scomparsa di un corpo.

Il progetto del Museo per la Memoria di Ustica è stato realizzato grazie alla determinazione dell’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica presieduta da Daria Bonfietti ed è sostenuto da Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Ministero della Giustizia, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

Il 4 Luglio, alle ore 21.30, nel Parco della Zucca antistante il museo, avrà luogo il terzo appuntamento della rassegna “Attorno al Museo”, curata dall’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, con uno spettacolo teatrale di Kepler-452, “È assurdo pensare che gli aerei volino”.

E voi, avete in programma una visita a Bologna?

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