8.10.19

Torna a Bologna il roBOt Festival 2019

Ritorna uno dei primi appuntamenti dell’inverno bolognese, il roBOt Festival, dedicato alla nuova musica elettronica. Come al solito la line up sarà di ampio respiro internazionale, con generi fuori dai soliti schemi.

La preview dell’evento sarà il 12 ottobre a Palazzo Re Enzo, per poi ritornare negli spazi della Sala Maggiore dell‘Ex GAM il 25 e 26 ottobre. La festa finale del roBOt Festival si terrà invece il 26 notte in uno dei capannoni di DumBO, l’ex scalo ferroviario Ravone rigenerato da Eventeria e Open Group.

Tra i nomi che parteciperanno all’evento ci sono: Andrew Weatherall, i precursori della scena acid house, gli 808 State, il bristoliano Batu con la sua UK dance, il rave del trio The Comet Is Coming, il producer romano Donato Dozzy, Alessandro Cortini con il suo disco fresco di uscita, la dj brasiliana Badsista e, da Melbourne, Francis Inferno Orchestra. E poi ancora: il produttore spagnolo John Talabot, già ospite dell’ottava edizione, e Leon Vynehall.

Potrete poi assistere al live di Tolouse Low Trax, fondatore e resident del Salon Des Amateurs, gli israeliani Red Axes e dall’Olanda Interstellar Funk. Infine ci sarà anche NTS Radio con due dei suoi resident migliori: Moxie e Afrodeutsche.

Il roBOt è un evento che, anno dopo anno, è sempre più legato al territorio. Così, anche in questa edizione, la scelta delle location è stata accurata, con uno sguardo che va dal passato al futuro della città.

Il roBOt 11 sarà un’occasione per tornare a far vivere la Ex GAM, la Galleria d’Arte Moderna di Bologna situata nel distretto fieristico. Qui infatti avrà sede il quartier generale dell’edizione 2019 del festival. Poi ci sarà Palazzo Re Enzo, un luogo legato tanto alla storia della città quanto a quella del festival. L’edificio che si trova proprio di fronte alla statua del Nettuno, nel cuore medioevale della città, ha ospitato giò numerosi eventi legati a ROBOT, come ad esempio la prima Boiler Room nell’aprile 2019. Boiler Room non ha niente a che vedere con l’idraulica, ma si tratta di una piattaforma di diffusione musicale online globale che commissiona e trasmette dj set e live set in tutto il mondo, fondata a Londra nel 2010.
Ci si trasferirà poi nel Salone del Podestà, una incredibile sala affrescata al primo piano dell’edificio, che accoglierà la preview del festival. Infine DumBO, un nuovo centro di rigenerazione urbana condivisa, situato pochi passi dal centro. I suoi ampi spazi industriali saranno perfetti per accogliere la festa di chiusura di ROBOT 11.

E voi, ci sarete?

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